Candidatura a sindaco di Annalisa Petitto

Da oggi a Caltanissetta c’è un nuovo soggetto politico: CLtuttalaVita, un’associazione che non ha appartenenze di partito ma che è certamente politica. Sabato mattina in un locale del capoluogo l’associazione che ha già centinaia di aderenti e simpatizzanti ha fatto il suo esordio pubblico in una conferenza stampa molto affollata in cui è stata ufficializzata la candidatura a sindaco di Annalisa Petitto, attuale consigliere comunale.
“Partiamo dicendo la verità e mettendo la faccia ed il nome del candidato sindaco, giocando a carte scoperte, senza tattiche o trame nascoste – ha spiegato -. La città merita verità, trasparenza, chiarezza ed immediatezza: sulle persone, sugli obiettivi e i programmi”.
Avvocato del foro di Caltanissetta e consigliera di mille battaglie, Petitto porta con sé l’esperienza di questi anni sul territorio ed in consiglio comunale in cui – dice – “ho toccato con mano la necessità dei nisseni di essere rappresentati, ascoltati e difesi e di partecipare alla vita ed al governo della città”.
Tutta l’associazione, presieduta dall’ex senatore Antonio Montagnino, ha chiesto a Petitto di candidarsi proseguendo nelpercorso di ascolto della città. “Ho accettato senza esitazioni con la stessa schiettezza e detrminazione con cui la città mi conosce. Non è una scelta sofferta anzi la vivo come la naturale evoluzione di ciò che ho fatto sino ad oggi per la mia città: aiutarla, sostenerla, difenderla, volerle bene. E’ un impegno nei confronti di tanti giovani, veri e propri vulcani di idee e di proposte che sono accanto a me, che ci mettono la faccia e l’entusiasmo e che hanno il diritto di tornare a pensare che in questa città si può restare”. Insieme a Petitto e Montagnino al tavolo della conferenza erano seduti alcuni dei giovani che animano questa esperienza: Francesco Carletta, Marcello Dell’Aira, Eugenia Campo, Gloria Sanicola. Una conferenza molto partecipata a cui hanno preso parte cittadini, rappresentanti di associazioni, aderenti e simpatizzanti di diversa formazione politica.

La conferenza stampa si è aperta con un momento di raccoglimento in ricordo dei giornalisti Pippo Grosso e Lino Lacagnina, due decani dell’informazione nissena scomparsi scomparsi lo stesso giorno. Durante l’incontro sono stati delineati i punti salienti del progetto che sarà costruito insieme ai cittadini a partire dalla valorizzazione delle competenze e delle esperienze di cui la città ha bisogno. “Non si improvvisano le persone, tantomeno i programmi. Noi ci candidiamo a fare di Caltanissetta una città dignitosa, decorosa e con la spina dorsale dritta, che possa guardare con più fiducia al futuro, consapevole di un presente purtroppo mortificante e avvilente”, ha detto Petitto dopo l’ufficializzazione della candidatura avvenuta per voce del senatore Montagnino. “La nostra spinta è quella della libertà, della giustizia e della partecipazione per il perseguimento del bene comune – ha detto Montagnino -. Penso che l’essenziale sia nonessere spettatori in campo ma protagonisti. Dobbiamo fare in modo di essere tutti insieme senza medaglie e senza galloni per poter parlare, esprimere le nostre idee. Sono convinto che in questa città serve abbattere il muro dell’indifferenza”. L’ex sottosegretario al Lavoro ha quindi ribadito che CLtuttalaVita “e’ un’associazione che nasce dal basso, non partitica ma non contro i partiti. Dialoghiamo se i partiti accettano i valori fondanti e le spinte necessarie. Bisogna fare in modo che finalmente non vengano messi da parte coloro che sono competenti perché magari non appartengono a una cerchia di quelli che comandano”.

Il progetto di CLtuttalaVita darà spazio a tutti quei cittadini che hanno ricominciato ad occuparsi delle sorti della città con slancio e determinazione. In quest’ottica hanno partecipato all’incontro rappresentanti di associazioni, appartenenti ad ordini professionali, esponenti del terzo settore e della società civile. Il percorso si costruisce su due pilatri per la politica cittadina: normalità e prospettiva futura. Petitto non è soffermata sulle cose che non vanno o su quelle fatte male (“Non serve, significherebbe sparare sulla croce rossa”), bensì sul metodo, perché “serve pensare e agire in positivo; parlare ed ascoltare, comprendere come la città può cambiare”. E’ normale una città che abbia una sanità dignitosa e servizi sanitari efficienti. “Non è vero che il sindaco non può far nulla: il sindaco può e deve dare voce ai suoi cittadini che lamentano disservizi, deve battere i pugni sui tavoli dove si decide. Sulle liste d’attesa, sulle indagini diagnostiche, sui pronto soccorso, sul personale medico e paramedico e sulle piante organiche dell’ospedale”. Ville comunali accessibili e fruibili da tutti; impianti sportivi funzionanti e aperti. “E’ normale – ha aggiunto Petitto – una città che abbia una sede universitaria dignitosa, biblioteche e luoghi di aggregazione e di confronto studentesco, che sia in grado di potenziare l’offerta formativa. Che consenta ai suoi anziani di vivere serenamente offrendo servizi mirati, luoghi e occasioni di incontro che non siano le sole case di 
riposo. Strade decenti e non rattoppate, alberi curati, marciapiedi che non siano inciampapiedi, panchine decorose, verde pubblico, vie illuminate; spazi consoni per la vita degli amici a 4 zampe della cui cura sono investite centinaia di famiglie; un vero parco urbano come il parco Balate e il Parco Antenna. Su questi punti ci impegniamo per costruire una città normale, con servizi che garantiscono uno standard minimo di qualità della vita. Tutto ciò permette al cittadino di voler bene alla propria città e pensare al futuro”.

Il secondo obiettivo è quindi di prospettiva futura, una visione di città tra centralità e identità. “Il nostro modo di fare politica è l’ascolto e la compartecipazione critica con tutti i comparti ed i settori della città. Così possono nascere le sinergie per risponderead una domanda che nessuno si è fatto o che nessuno ha voluto fare: cosa vogliamo e possiamo diventare? Avere una visione significa che interventi e progetti non siano fini a se stessi bensìconcepiti per avere ricadute sull’intero sistema città”. Il programma parte quindi dal riconoscimento di una peculiarità che nessuno può togliere a Caltanissetta: la posizione di centralità geografica, un punto di forza se si creano i giusti presupposti. “Potremo ambire ad essere polo sportivo regionale con il potenziamento degli impianti sportivi, una mobilità adeguata, un’offerta diffusa di strutture ricettive. Potremo essere la sede di uffici regionali decentralizzati mettendo in campo progetti seri per diventare attrattivi con l’offerta di immobili rivalorizzati e ristrutturati. Ambire ad essere il quarto polo sanitario della Regione – ha scandito Petitto – considerato che il nostro ospedale è un Dea di II livello. Perché non ci siano più liste d’attesa eterne esi possano dare ai cittadini del centro Sicilia servizi diagnostici, di prevenzione e interventistici, invertendo la rotta della migrazione sanitaria. Abbiamo un centro di altissima formazione professionale, il Cefpas, che va potenziato anche su impulso dell’amministrazione comunale. Dobbiamo ambire ad essere punto di partenza e di snodo del turismo siciliano diffondendo laconoscenza delle nostre risorse naturali ed immateriali: le miniere e la loro storia, la nostra Settimana Santa, le filere agroalimentari”. Tra le iniziative strategiche ci sono investimenti e ricerca di finanziamenti per la Settimana Santa e la Real Maestranza, per il parco Antenna della collina Sant’Anna; iniziative economiche per ripensare il centro storico; la vera realizzazione del parco Balate e il collegamento di via Romita,snodo fondamentale per la mobilità urbana.

Il metodo prevede il coinvolgimento delle risorse umane del Comune di Caltanissetta con percorsi di qualificaizone e potenziamento, reclutamento trasparente di nuove risorse, un team di esperti per i finanziamenti, l’interazione con i Comuni del comprensorio con cui Caltanissetta dovrà svolgere una funzione di stimolo e aggregazione.

“Partiamo senza aver chiuso alleanze nelle segrete stanze, senza spartizioni di poltrone, con l’unica certezza di volerci alleare con la città e con i nisseni. Partiamo in un tempo che secondo i tradizionali schemi politici può sembrare anticipato rispetto alla scadenza elettorale ma ci siamo dati un metodo che parte dall’ascolto dei bisogni della città per adottare le giuste prospettive e pensare al futuro. Per lavorare fianco a fianco con tutte le categorie produttive, il terzo settore, il mondo delle professioni e quello del lavoro, i sindacati, le imprese e l’associazionismo. Questo tempo è necessario per andare nei quartieri e ascoltare tutti. Qui c’è la mia famiglia, ci sono le persone che sono nel mio cuore in modo stabile e prepotente e comunque qui c’è la mia città per la quale oggi inizio ed iniziamo una nuova fase, una nuova pagina. Oggi, senza dubbi, senza timori scegliamo: CLtuttalaVita”.

Conf CandidaturaPetitto