Dossier Santa Barbara

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Lo definisco un vero e proprio dossier quanto depositato oggi alla presidenza del consiglio comunale: quattro interrogazioni e una mozione sulle diverse e gravi problematiche che affliggono il quartiere Santa Barbara, consegnatemi dai residenti nel corso dell’incontro pubblico che, insieme all’associazione CLTUTTALAVITA, abbiamo tenuto il 26 marzo scorso proprio nel quartiere.

Il quadro consegnatomi dai residenti di Santa Barbara è molto desolante ed indicativo di un totale abbandono del quartiere da parte dell’amministrazione Gambino che da oggi, traendo spunto dalle interrogazioni da me proposte, dovrebbe concentrare attenzione, forze e risorse economiche ad un quartiere che, al pari di tutti gli altri della città, merita cura e considerazione.
Tra le problematiche di maggior rilievo la mancanza di ogni qualsivoglia intervento, negli ultimi quattro anni, funzionale alla manutenzione ordinaria e straordinaria del verde pubblico che dovrebbe essere garantito certamente nella villa centrale, oggi sede di alberi divelti, pericolosi per la sporgenza di rami secchi, cespugli incolti e non potati: un vero e proprio scempio.

Anche la parte posteriore del campo di calcio ha ancora tubi e fogne a cielo aperto, all’interno di un fossato che, pertanto, è anche assai pericoloso per l’utenza infantile che frequenta, nonostante lo stato di evidente incuria ed abbandono, la villetta che, peraltro, non dispone neanche di bagni pubblici accessibili. Sempre in tema di verde pubblico, mancano del tutto le piante e gli alberi che si sarebbero dovute apporre nelle fioriere costruite appositamente nei grandi marciapiedi di recente realizzazione tra le file di palazzine: oggi ci sono solo sassi e materiale di risulta dei lavori a suo tempo svolti. Stessa incuria anche dinanzi la scuola media e l’asilo ove, alla presenza di diversi residenti, ho potuto constatare la presenza di cespugli e sterpaglie che, con l’arrivo della stagione estiva, si trasformano in ricettacoli di zecche e insetti oltre che costituire pericolo per incendi.

Tutte le strade del villaggio e finanche il suo corso principale (Corso Italia) non vede manutenzione ordinaria e straordinaria da tempo immemore il che comportando un susseguirsi di tombini divelti, buche evidenti che, inevitabilmente, rendono la circolazione di macchine e pedoni assai pericolosa.
Ho chiesto dunque interventi urgenti per la manutenzione di strade, villa e verde pubblico, manutenzione e pulizia di caditoie e tombini che sistematicamente, ad ogni precipitazione temporalesca, traboccano allagando le strade e, cosa ancor più grave, le case dei residenti.
Altra problematica consegnatami quella del mancato funzionamento della casa dell’acqua, un impianto allocato all’ingresso della villa comunale che sarebbe utilissimo ai residenti per l’approvvigionamento di acqua potabile atteso che molti di loro, utilizzando il trasporto pubblico urbano, hanno grande difficoltà nel trasporto delle casse d’acqua.

Ed ancora la pericolosità stradale del corso principale del quartiere, Corso Italia, percorso troppo spesso a velocità sostenute dai mezzi pesanti che lo attraversano sino alla parte a valle del quartiere. La proposta della sottoscritta, rivolta all’amministrazione comunale, è quella di applicare dissuasori di velocità lungo il corso e valutare una differente circolazione di marcia come ad esempio disporre il solo senso di marcia in entrata nel villaggio e l’uscita tramite una delle vie parallele al corso stesso.

Ho infine depositato una mozione con cui, con il voto favorevole del Consiglio Comunale, impegneremo il Sindaco a garantire un presidio di sicurezza costante all’interno del quartiere Santa Barbara attraverso il Comando dei Vigili Urbani o anche facendo appello a Sua Eccellenza il Prefetto di Caltanissetta che ha nel tempo dimostrato grande attenzione ed iniziative efficaci ed efficienti per garantire la sicurezza e presidi di legalità del territorio.
C’è ancora, non risolto, un problema emerso nel contesto delle azioni del “contratto di quartiere” voluto dall’amministrazione di Michele Abbate. Nei prossimi mesi, insieme all’associazione CLTUTTALAVITA, ci impegneremo ad attivare tutte le interlocuzioni istituzionali, a cominciare dallo IACP, per la individuazione della soluzione idonea a soddisfare le legittime aspettative degli abitanti degli immobili, oggetto di interventi di riqualificazione collegati a contratto di quartiere, per il riconoscimento del titolo di piena
proprietà degli immobili in uso da lustri.
Un riconoscimento da perseguire con impegno ed abnegazione anche per garantire la identità
di tanti cittadini che hanno da sempre abitato il quartiere Santa Barbara e vorrebbero lasciare ai loro eredi quel ‘pezzo’ di se stessi voluto e ricercato nel corso di tanti anni.

Nella consapevolezza che i quartieri sono cellule essenziali della città e che dal loro interno si misura la qualità di vita dei cittadini nisseni, l’associazione CLTUTTALAVITA proseguirà nella sua campagna di ascolto di tutti quartieri, per fare il punto della situazione di ciascuno, per compulsare, attraverso interrogazioni e mozioni, l’iniziativa dell’amministrazione Gambino, sempre più lontana dalla vita e dai problemi reali della città.

Annalisa Petitto

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